I top e i flop del baseball per Grande Slam

7 Gennaio 2013
I TOP E I FLOP DEL BASEBALL E SOFTBALL 2012 PER LO STAFF DEL SITO GRANDESLAM.NET

 

 

 

 

 

 

 

 

Daniele Mattioli di Grande Slam scrive sulla stagione 2012.

La festa per la battuta vincente di Francesco Imperiali grazie alla quale il San Marino ha vinto l’Italian Baseball League oppure lo strike out di Nick Pugliese per il successo dell’Italia contro l’Olanda nella Finale dell’Europeo? Ma anche la gioia di Leo De Donno dopo la valida decisiva per la conquista della Coppa Campioni di Bologna o le lacrime di Felix Hernandez dopo aver realizzato lo storico Perfect Game con i Seattle Mariners. Qual’è stata l’immagine di questo 2012 del baseball e softball italiano e mondiale? Noi del sito Grandeslam.net abbiamo tentato di rispondere a questo quesito, elencando le nostre personali classifiche di quanto è accaduto nel corso della stagione. Parlando ovviamente dei top ma senza dimenticarci dei maggiori flop e delle cose che, secondo il nostro parere, dovrebbero cambiare in futuro.

DANIELE MATTIOLI

I TOP

1 – Campioni d’Europa (di nuovo)

Dieci partite, dieci vittorie. Semplicemente fantastici. Gli azzurri allenati dal Manager Marco Mazzieri dimostano a tutta l’Europa chi è il più forte, vincendo il secondo Europeo di fila dopo quello del 2010. Lo fanno in grande stile, togliendosi addirittura lo sfizio di battere per ben due volte la nazionale di casa, Campione del Mondo in carica. Il cielo di Rotterdam è bianco-rosso- verde.

2 –  L’Alex “yankee” e l’Alex “samurai”

Il baseball italiano nel mondo vive grazie ai due Alex: Liddi e Maestri. Il terza base ligure esordisce allo Yankee Stadium di New York e al Fenway Park di Boston, prima di togliersi lo sfizio di colpire il primo grande slam in carriera contro Texas. Per il lanciatore romagnolo, invece, l’avventura in Australia si chiude in maniera ottima con la vittoria del premio dei tifosi ed è il trampolino di lancio per la carriera in Giappone. Prima domina in Independent League, poi continua a lanciare bene anche nella Nippon Baseball League dove diventa uno dei beniamini del pubblico degli Orix Buffaloes.

2 bis – Pablo Sandoval, Miguel Cabrera e Felix Hernandez

Se i due Alex sono stati i nostri portabandiera del baseball nel mondo, il trio di giocatori venezuelani ha incarnato alla perfezione la Major League Baseball 2012. Sandoval infatti ha trascinato al titolo i suoi San Francisco Giants colpendo addirittura tre fuoricampo in gara uno delle World Series, mentre Miguel Cabrera è riuscito nell’incredibile impresa di vincere la Tripla Corona, riconoscimento che viene dato al primatista della media battuta, dei punti battuti a casa e dei fuoricampo. Infine, Felix Hernandez ha finalmente tirato la gara perfetta con i Seattle Mariners, dimostrando ancora una volta di essere uno dei miglior lanciatori al mondo.

3 – Una finale europea tutta italiana

Uno stadio strapieno e due squadre in lotta per vincere la Coppa Campioni del baseball. Se fosse stato un sogno pochi ci avrebbero creduto. Invece è stata pura e semplice realtà, grazie alla competenza del pubblico di Nettuno che ha riempito ottimamente le tribune dello Steno Borghese e soprattutto alla bravura delle due squadre finaliste. Da una parte la Caffè Danesi padrona di casa, dall’altra la Fortitudo Bologna che all’ultimo respiro ha vinto la partita, diventando Campione d’Europa per la seconda volta nelle ultime tre stagioni.

4 – La striscia vincente di San Marino, Reggio Emilia e Caserta

La stagione 2012 del baseball e softball italiano ha visto vincitori tre squadre che nel corso delle ultime annate hanno sempre giocato alla grandissima e bissato successi su successi. Il San Marino ha conquistato di nuovo l’Italian Baseball League dopo il titolo della scorsa stagione, mentre il Reggio Emilia è salito sul gradino più alto del podio nella Serie A Federale, due anni dopo l’ultima volta. Continua invece la striscia vincente del Des Caserta nell’Italian Softball League. Per il quarto anno di fila, la squadra campana si è lauerata Campione d’Italia, sconfiggendo ai playoff le forti Bologna e Bollate. In questo caso, chiamatela “dinastia”.

5 – Claudio Liverziani

Dopo due anni di assenza è tornato in campo e, nonostante le critiche dei più scettici, ha espresso ancora una volta il suo immenso valore, colpendo valide importanti e dimostrando la sua leadership in campo. Ha raggiunto la Finale di Coppa Italia (ancora da disputare..) e ha vinto la sua prima Coppa Campioni della carriera, unico trofeo che gli mancava. Se aggiungiamo poi il fatto che è diventato papà per la seconda volta, si può parlare veramente di una stagione a dir poco devastante per Claudio Liverziani.