Intervista di Mr. baseball a Maestri

INTERVISTA AD ALESSANDRO MAESTRI DEI TENNESSEE SMOKIES

Fonte Mister Baseball

Il rilievo italiano Alessandro Maestri è uno tra i migliori giocatori di baseball europei a militare nelle fila di una delle maggiori squadre del passatempo nazionale americano e a puntare all’obbiettivo della Major League.

Alla fine di Luglio è anche stato promosso nelle file degli Iowa Cubs, squadra di Triplo A affiliata con la franchigia dei Chicago Cubs, ma sfortunatamente è stato rimandato indietro in doppio A solo un paio di giorni dopo la chiamata, quando i Cubs hanno ingaggiato B.J. Ryan.

In questa stagione Maestri ha un record di 3 vinte e 2 perse con 3 salvezze e una media ERA di 3.51 in 44 partite per i Tennessee Smokies nella Lega Sud.

Ha eliminato al piatto 68 avversari in 74 innings e 1/3, regalando 40 basi su ball.

Alessandro è stato molto contento e disponibile a farsi intervistare da Mister-Baseball.com

Congratulazioni per la tua promozione in Triplo A. Come te lo hanno comunicato?

Grazie! Sono stato semplicemente chiamato nell’ufficio del manager dopo la partita. Mi hanno detto che nelle leghe superiori c’era stato movimento, quindi cercavano un ragazzo per il bullpen e mi hanno detto che stavo giocando bene. Così è stato il mio turno…anche se dopo 3 giorni mi hanno rispedito in doppio A senza neppure la possibilità di salire sul monte di lancio, ma non c’è problema….capita!

Sei anche un membro della nazionale italiana. La coppa del mondo nel tuo paese inizierà tra qualche mese. Ci potrebbe essere la possibilità che tu non ci vada se la squadra di Major League avesse bisogno di te in Settembre. Ci pensi mai al fatto che ti possano chiamare nella lega maggiore?

Ad essere onesti ci penso molto e mi piacerebbe, ma voglio anche essere realistico e non penso che mi chiameranno in prima squadra quest’anno! Non che non lo vorrei, ma ci sono altri ragazzi che hanno la possibilità di salire prima di me.

Hai già avuto un piccolo assaggio di cosa vuol dire lanciare nella Grande lega, giocando al World Baseball Classic in primavera. Quanto è differente se lo confrontiamo alle leghe minori?

Beh, il baseball è uno sport strano! Tutte le volte che ti ritrovi a giocare in partita non sai mai cosa ti aspetterà, non importa che tu stia affrontando un big leaguers o un giocatore di minor leagues…tutti quanti cercano di batterti una valida; è chiaro che con i giocatori di Major non hai possibilità di commettere errori!

Stai affrontando la tua quarta stagione negli Stati Uniti muovendoti dal singolo A al triplo A. Quanto è difficile ad ogni livello il comportamento non solo in campo ma anche fuori dal campo?

Più ti muovi in alto più affronti periodi tosti e difficili, penso che capiti a tutti. A me è successo presto in questa stagione, non ero molto in forma…..tutte le volte che vieni mandato in una squadra differente devi fare qualche aggiustamento, però è normale; bisogna essere pronti e capaci a fare questo tipo di modifiche nel comportamento per migliorarsi sempre di più.

Hai iniziato la tua carriera come rilievo, poi l’anno scorso hai giocato come partente, ora sei tornato nel bullpenn. Cosa preferisci, essere un partente o un rilievo?

A me piace tantissimo stare nel bullpenn! Mi piace il fatto che devi essere pronto ogni giorno e che in teoria potresti giocare tutti i giorni. Mi piace entrare nelle situazioni difficili. Essere partente ti obbliga a giocare ogni 5 giorni e stare a guardare più partite come spettatore….

Qual’è la differenza mentale di preparazione durante la gara tra essere rilievo o partente?

Penso che quando sei rilievo devi uscire dal bullpen in maniera aggressiva e concentrata cercando di attaccare maggiormente la zona di strike con due tipi di lanci; se sei un partente puoi prendertela con più calma e mischiare più tipi di lanci.

Quali tipi di lanci sai lanciare e quali attualmente usi? Hai dovuto abbandonare qualche tipo di lancio quando sei ritornato nel ruolo di rilievo?

Sicuramente la dritta è quella che uso di più, uso tantissimo quella con l’impugnatura a due cuciture. Poi slider e split-finger, ho iniziato a tirare la splitter l’anno scorso, poichè non riuscivo a controllare in maniera perfetta il mio cambio.

La rivista Baseball America ha parlato del tuo slider come il miglior slider attualmente lanciato nell’organizzazione dei Chicago Cubs. Anche tu lo definiresti il tuo miglior lancio?

Sì….Voglio dire, è un tipo di lancio in cui credo molto e lo uso tantissimo come ultimo lancio per eliminare il battitore quando sono in vantaggio con il conto degli strikes.

Hai sempre pensato fin da piccolo che avresti voluto fare il lanciatore?

Beh, a dire il vero è un ruolo in cui ho giocato fin da piccolo. Mi piaceva anche giocare come interno, ma molto probabilmente quel tipo di ruolo non mi avrebbe portato fino a quì.

Nelle leghe maggiori il risultato che ha la maggior priorità è la vittoria, e i manager chiedono spesso l’aiuto del bullpen per otterere la W. Nelle leghe minori invece preferiscono far crescere i ragazzi. C’è un allenamento speciale rispetto ai giorni in cui lanci? Quanti lanci puoi fare durante una partita al massimo?

Si c’è una strategia particolare. Fanno sempre attenzione a ciò che fai. Solitamente c’è un limite di lanci per partita e il pitching coach tiene conto di questo…non ti fanno mai superare il limite di lanci consentito per partita! In più ti lasciano riposare sufficentemente dopo la partita, sempre in base a quanti lanci hai fatto durante la partita precedente.

Qual’è il tuo giocatore preferito?

Sinceramente non ho nessuno in particolare a cui mi ispiro.

Adesso chiaramente fai il tifo per i Cubs, ma qual’era la tua squadra preferita prima di venire a giocare in America?

Sinceramente prima di venire quì non ne avevo nessuna…..ahahah….ora sono chiaramente un tifoso dei Cubs.

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