L’Italia sfiora l’impresa al world baseball classic

WORLD CLASSIC, L’ITALIA SFIORA L’IMPRESA: SCONFITTA DI MISURA CON LA REPUBBLICA DOMINICANA

L’articolo della Gazzetta

Gli azzurri sognano, poi si arrendono di un punto (4-5) contro la seconda potenza delle Major nell’esordio alla seconda fase del Mondiale. Resta ancora una chance per approdare alle semifinali: battere Portorico Il lanciatore azzurro Tiago Da Silva, tra i migliori. Reuters L’Italia sogna, spera ma alla fine s’arrende di un punto alla Repubblica Dominicana, la seconda potenza delle Major per numero di giocatori (oltre un centinaio).

Una sconfitta che complica il suo cammino nella seconda fase del World Baseball Classic: infatti alla squadra di Mazzieri resta soltanto una possibilità per poter approdare alle semifinali di San Francisco, quella cioè di vincere giovedì contro Portorico. Una gara che comincia a spron battuto, finisce per afflosciare ogni tentativo di arginare il potentissimo attacco dominicano.

Il lanciatore azzurro Tiago Da Silva, tra i migliori. Reuters

Il fuoricampo di Colabello e la prestazione sul monte di Tiago Da Silva sono le gemme della sfida disputata dagli azzurri, sconfitti anche da piccoli peccati in situazioni di gioco. C’è rimpianto, insomma, per ciò che poteva essere e non è stato: ma bisogna riconoscere che di fronte avevamo una super squadra, e non tutti possono permettersi Robinson Cano.

FUOCHI INIZIALI — All’inizio succede che il lanciatore partente di San Diego, Edinson Volquez, non riesca a trovare la zona di strike infilando ben 12 ball consecutive. A basi cariche, Alex Liddi con una volata produce il vantaggio azzurro (1-0). E quando si presenta al box Chris Colabello, scaglia un clamoroso fuoricampo da 3 punti, lungo 149 metri tra l’esterno centro e destro. La pallina viaggiava a a 95 kmh.

Miglior inizio e miglior botto non potevano esserci contro il line-up probabilmente più potente del torneo, da franchigia di Majors. Sul sito ufficiale mandano subito in rete un inequivocabile “Che bello! Italians power”. Tiago Da Silva al primo assalto dominicano incassa solo un doppio da Robinson Cano, seconda base dei NY Yankees, e lascia strikeout Edwin Encarnacion, 42 fuoricampo con Toronto nella scorsa stagione.

Nel secondo attacco dei latini, il lanciatore di San Marino incassa subito le valide dell’idolo di Miami, Hanley Ramirez, e di Nelson Cruz, ma resiste. Al terzo, invece, deve subire il fuoricampo al limite del foul di destra, da Jose Reyes (4-1). Il match diventa sempre più caldo, la pressione aumenta: la difesa azzurra sostiene al quarto Da Silva con un doppio gioco. Tre punti di vantaggio sono pochi, ma la Dominicana fatica a riprenderci per metà partita. Tony Pena, manager della Dominicana, lo diceva prima della partita: “Sottovalutare l’Italia? Mai”.

Al sesto però, Robinson Cano scarica tutta la sua potenza sul cambio di Da Silva e lo trasforma nel fuoricampo del 4-2. Finisce dopo 73 lanci (per regolamento avrebbe dovuto scendere a 80) la partita del nostro partente: sale sul monte Pugliese. Che deve gestire un turno alto problematico, e due corridori in base (potevamo eliminare Ramirez in prima ma Liddi da l’assistenza in seconda, dove Encarnacion arriva salvo). E’ il momento, stavolta, di massima pressione per la nazionale di Mazzieri.ATTACCO — Al 5° torniamo a toccare una hit con Punto e Denorfia, e finisce la partita di Volquez al posto del quale lancia il mancino Cedeno (Yankees). Da Silva, con quei lanci un po’ orientaleggianti (prima di arrivare in Italia è stato a Taiwan) resiste anche al quinto inning, lascia strikeout Nanita e De Aza, mentre Rizzo spegne la sciabolata di Reyes, che poi in prima base elimina Costanzo (ma era salvo).

Che sostituisce Pugliese con Venditte a basi cariche, mentre il frastuono aumenta dalle tribune quasi tutte per la squadra di Tony Pena. Dal box c’è il ph Miguel Tejada, per fortuna eliminato su fly da Chiarini.

L’Italia non capitola, ma la Dominicana è famelica anche al settimo inning. E anche un po’ fortunata, quando non riusciamo con Granato a neutralizzare una volata corta. La Dominicana si ritrova nuovamente con le basi cariche e l’inerzia della partita tutta sua. Mazzieri cambia ancora lanciatore, affidandosi al mancino Panerati. Il 4-3 matura su base forzata. Il pareggio sulla volata di sacrificio di Hanley Ramirez. E il sorpasso (4-5) sulla linea a destra di Nelson Cruz.

MAZZIERI E COLABELLO — Il manager Mazzieri riceve molti complimenti nel dopo gara e poi dice: “Ci abbiamo provato, speravamo di poter tenere ancora di più perché ci aspettavamo la rimonta dei dominicani, che avevano un ottimo gruppo di lanciatori, tanto che alla fine hanno messo anche il famoso closer Rodney”. E l’autore del fuoricampo azzurro quasi non riesce a gioire: “Il mio lavoro è contribuire a far vincere la squadra, e stavolta non abbiamo vinto anche se io ho fatto qualcosa di importante. Ma siamo fiduciosi, vogliamo arrivare alle semifinali, possiamo ancora farcela”.

ORA PORTORICO — Gli Usa hanno battuto Portorico 7-1 e dunque giocheranno giovedì per approdare in semifinale contro la Repubblica Domenica. Gli avversari di oggi degli azzurri alle 24 italiane e in diretta Sky canale 214 Espn Usa, saranno i portoricani, affidati sul monte ad Alessandro Maestri: la squadra che perde viene eliminata, quella che vince dovra’ spareggiare venerdì’ contro la perdente di Usa-R.Dominicana prevista appunto giovedì.

Gli Usa hanno battuto Portorico 7-1 e dunque giocheranno giovedì’ per approdare in semifinale contro la Repubblica Domenica. Gli avversari di oggi degli azzurri alle 24 italiane e in diretta Sky canale 214 Espn Usa, saranno i portoricani, affidati sul monte ad Alessandro Maestri: la squadra che perde viene eliminata, quella che vince dovra’ spareggiare venerdì’ contro la perdente di Usa-R.Dominicana prevista appunto giovedì.

Chris Colabello, 28 anni, autore del fuoricampo da 3 punti. Reuters

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