Maestri e l’Italia per conquistare ancora l’oriente

9 Novembre 2015
BASEBALL, PREMIER12: MAESTRI E L’ITALIA PER CONQUISTARE L’ORIENTE

L’articolo di Stefano Arcobelli della Gazzetta dello sport.

Dal podio di cinque anni fa al successo del lanciatore in Giappone: “Possiamo superarci”. Il romagnolo, la nuova vita e una nuova nazionale: “Che gruppo: fino a Tokyo 2020”

Il Giappone ha battuto 5-0 la Sud Corea nella partita inaugurale del Premier 12 giocata a Sapporo con lo stadio stracolmo. Straordinario il lanciatore partente Shohei Otani (2 valide e 10 strike out in 6 riprese) con 12 valide. Il lanciatore dei Nippon Ham Fighters nato nel 1994 ha messo in mostra una palla veloce da 95 miglia e una split finger devastante. L’interbase Sakamoto (autore anche di un fuoricampo da 1 punto e insuperabile in difesa) e l’esterno sinistro Hirata hanno spinto a casa 2 punti ciascuno. Quest’ultimo è stato anche il migliore come media (2 su 4) assieme al prima base Nakata. I coreani hanno provato, invano, ad arginare l’attacco avversario alternando 5 lanciatori e si sono resi pericolosi solo al nono inning, quando sono riusciti a riempire le basi contro Yuri Matsui, terzo lanciatore nipponico. Il rilievo non ha comunque avuto problemi a realizzare i 3 out che hanno chiuso la partita come una vittoria per shut-out del Giappone. L’Italia debutterà martedì mattina (5.30 italiane, diretta su Fox Sports) contro Portorico. Domani Taiwan ospita l’Olanda campione d’Europa.

Alex Del Piero con Cervelli

 

E l”Italia ha un lanciatore, si chiama Maestri, che ha fatto piangere nel 2010 i cinesi di Taiwan: per gli ultimi Intercontinentali e il primo podio extra Europei. Alessandro firmò la salvezza che valse il terzo posto. Oggi al Sapporo Dome, comincia davvero un’altra storia per il baseball che guarda ad Oriente: per l’entusiasmo, il business e le novità tecniche che offre, e soprattutto per la prospettiva, sempre più concreta, di rivederlo ai Giochi di Tokyo 2020. In quel Dome che il 21 novembre prossimo eleggerà la prima vincitrice del primo Premier 12 (come da ranking internazionale): un trionfo da un milione di dollari. L’Italia che al World Classic 2013 (il Mondiale condizionato dalle Mlb) superò la seconda fase spera di ripetersi anche stavolta e di volare quindi dalla prima fase in programma a Taiwan alle sfide ad eliminazione diretta in Giappone.

FEELING — Ed in Giappone, Maestri sta diventando una star: vi arrivò da lanciatore partente, quattro stagioni fa, adesso si fa applaudire più per i rilievi. Prima di partire con la nazionale di Marco Mazzieri è stato toccato dalla popolarità in Italia per aver proposto il matrimonio a Gema in un trailer a sorpresa al cinema. Ed è finito ospite alla Rai. Il Premier 12 lo trasmette, invece, Fox Sports 2: martedì l’Italia debutterà contro Portorico, una delle partite da vincere per provare a piazzarsi tra le prime 4 nel girone da promuovere e che comprende l’Olanda che ci ha detronizzato del titolo europeo e la Cuba decaduta che ha nei tre fratelli Gurriel la squadra più curiosa. “Sì, ricordo ancora quell’impresa a Taiwan. Poi ho girato molto, dagli Usa all’Australia e adesso in Giappone, dove il baseball è sport nazionale, ho imparato tante altre cose: come l’arte della pazienza e conosciuto la donna della mia vita. Gioco sempre più con la testa e sempre meno d’istinto: qui c’è meno potenza rispetto agli Usa ma il livello della Major è altissimo e il baseball è un po’ diverso tecnicamente: basta vedere le difficoltà campioni come Youkilis. Nella Major nipponica mi sento più consapevole ed è vero che mi riconoscono per strada (gioca negli Orix Buffaloes, 0-2). Sono felice di essere tornato in azzurro, in una squadra giovane per un torneo nuovo: peccato non ci siano Colabello, Liddi, Da Silva, Rizzo: sarebbe stato entusiasmante, ma ci sono Celli che è romagnolo come me, o Mineo o Coveri che ha soli 17 anni. Mazzieri è bravo a miscelare giovani ed esperti: siamo una squadra ricca di talenti, imprevedibile, chissà che non possa bissare il torneo fantastico del 2010”.

NOVITA’ — Maestri promuove il format di questo torneo: “E’ un torneo completo, ci sono tutte le grandi, le orientali garantiranno spettacolo. Gli Usa snobbano sempre quando non si tratta di eventi non in casa, io stesso non me la sono mai presa perché mi rilasciarono (i Chicago Cubs, ndr) in questo senso l’Asia è più umile, patriottica e può esprimere la miglior squadra di questo super Mondiale. Vorrei far bene con l’Italia e chiudere la carriera nel 2020 ai Giochi di Tokyo: sarebbe il massimo, ma intanto speriamo di fare bene in questo Premier 12 che garantirà di sicuro spettacolo e aiuterà a far parlare di baseball nel mondo, proprio per far capire che merita il rientro olimpico”