Si chiude la prima fase di preparazione del classic

CHIUSA LA PRIMA FASE DI PREPARAZIONE AL CLASSIC

130302 Chris Copper sul monte di lancio contro i Dodgers Special (MG-Oldmanagency)

Da Glendale, Arizona, Michele Gallerani.

Italia sconfitta dai Dodgers nell’ultima amichevole prima dell’arrivo di tutti i giocatori di Major League.

Da domenica si cambia la sede del “ritiro” e si comincerà a pensare alla grande sfida contro Messico, Canada e Stati Uniti

La prima fase della preparazione azzurra, in vista del World Baseball Classic, è terminata con la quarta amichevole in cinque giorni, giocata su uno dei campi secondari del Camelback Ranch di Glendale, contro una formazione dei Los Angeles Dodgers.

Da domenica si aggregano alla squadra i giocatori di Major League, che finora hanno sostenuto lo Spring Training con le rispettive franchigie, il ritiro azzurro cambia sede, trasferendosi a Phoenix downtown e l’attenzione dei ragazzi di Mazzieri comincerà a trasferirsi sull’imminente avvenimento che metterà la nazionale di fronte a Messico (esordio giovedì 6 marzo, alle 21 ora italiana), Canada (venerdì 6, ore 20.30) e Stati Uniti (sabato 7, ore 3.00). L’ultima amichevole “non ufficiale”, il programma dello Spring Training, infatti, prevede due appuntamenti calendarizzati nell’ambito della Cactus League contro Oakland A’s (martedì) e Los Angeles Angels(mercoledì), ha portato una sconfitta, molto più difficile da digerire rispetto alle due rimediate contro Mariners e Brewers: 11-2, il risultato finale (su undici inning), anche se al nono il risultato sarebbe stato 5-2.

Il Manager azzurro, ancora una volta, ha voluto vedere tutti i lanciatori che – non essendo saliti sul monte il giorno prima contro Milwuakee – erano a disposizione. L’inizio è affidato ad Alessandro Maestri, uno dei probabili partenti del Classic e subito si è visto che la giornata non sarebbe stata delle più propizie. Un paio di imprecisioni e situazioni sfortunate, un errore e l’Italia si trova subito in svantaggio 2-0.

Con Maestri che alla fine chiude le tre riprese complete che Mazzieri avrebbe voluto vedere, Desimoni e Avagnina, con la collaborazione di Granato e Pantaleoni, al terzo costruiscono il pareggio. L’equilibrio dura poco, nonostante una buona prestazione di Chris Cooper (secondo a salire sul mound e ritratto nella foto di a fianco di MG-Old managency). Tra il quarto e il sesto inning – quando in pedana c’è Brian Sweeney – arrivano i tre punti che darebbero il risultato finale se il match si chiudesse al nono.

Si arriva però fino all’undicesimo: salgono sul monte anche Torra e Serafini (0.2 ciascuno), D’Amico e Richetti e Venditte. Mentre D’Amico e Richetti non sembrano essere nella loro giornata migliore (la stanchezza di questa prima fase di preparazione si fa chiaramente sentire), l’ambidestro pitcher degli Yankees dà dimostrazione di essere un validissimo closer e con la sua performance si dà l’addio al Camelback Ranch, da domenica si entrerà ufficialmente nel clima della grande lega e si avvierà l’operazione World Baseball Classic.

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