L’articolo di Baseball.it

Quando al Daikin Park di Houston (Texas) saranno le 13 ed Italia saranno più o meno le 19, l’Italia debutterà ufficialmente all’edizione 2026 del World Baseball Classic contro il Brasile. Un sabato stimolante per gli azzurri che dopo l’ultimo allenamento di ieri sul campo del Constellation Field, a Sugar Land, sobborgo di Houston, sono pronti a sfidare i verde-oro. Come partente, Cervelli ha deciso di affidarsi a Sam Aldegheri, con l’aspettativa di poter partire subito con il piede giusto contro il Brasile di Yuichi Matsumoto che fu capitano della squadra alla prima storica apparizione al Classic nel 2013 dopo aver disputato 14 stagioni in Giappone come prima base dei Tokyo Yakult Swallows.
“Sam se lo è guadagnato, deve farlo, dopo tutto è anche stato il primo lanciatore nato e cresciuto in Italia sul monte della Major League. Ne ho parlato con Alessandro Maestri: se lo merita” ha detto Cervelli alle prese con un problema dell’ultima ora, l’infortunio a Lasaracina. A poche ore dall’esordio al World Baseball Classic, l’Italia ha dovuto effettuare un nuovo cambio all’interno del proprio organico. Gli Azzurri hanno infatti effettuato la terza modifica obbligata del proprio roster: Renzo Martini ha preso il posto di Giaconino Lasaracina, che ha sofferto di un risentimento al polso a sinistro e non potrà essere quindi in campo per il torneo mondiale.
Classe 1992 e originario di Valera in Venezuela, Martini è da diversi anni nel giro della Nazionale Italiana, con cui ha raggiunto anche un ottimo secondo posto nell’ultimo Europeo, in cui è stato uno dei grandi protagonisti, vincendo il premio di miglior battitore grazie ad una media battuta di .480 con 5 RBI. Ingaggiato questo inverno dal San Marino dopo l’esperienza al BBC Grosseto, Martini ha indossato tra le altre anche le maglie della Fortitudo Bologna e dei Rangers Redipuglia durante il suo percorso in Italia.
IL BRASILE – A distanza di tredici anni dalla prima e unica volta al World Baseball Classic, il Brasile torna sul palcoscenico mondiale con l’obiettivo di stupire tutti i presenti e puntare ad una storica qualificazione alla seconda fase. Priva della superstar MLB Bo Bichette, la nazionale allenata dal manager Matsumoto, coadiuvato tra gli altri nello staff tecnico dagli ex giocatori MLB Yan Gomes, Andrè Rienzo e Paulo Orlando, vincitore quest’ultimo con i Kansas City Royals delle World Series 2015, presenta alcuni nomi di grande interesse sia per il presente che per il futuro del baseball mondiale. Il pitcher classe 2008 Joseph Contreras, figlio del famoso papà Josè, è sicuramente tra i prospetti più accreditati del torneo, come testimoniato dalla sua fastball capace di toccare le 98mph, così come vogliono ben figurare Lucas Ramirez, figlio della leggenda Manny Ramirez e Dante Bichette Jr, fratello di Bo, Nel parco lanciatori – non è ancora stato annunciato il partente della sfida contro l’Italia – spiccano Eric Pardinho, ex grande prospetto dei Blue Jays, Thyago Vieira, con esperienza di Major negli USA e in Giappone, oltre a due volti noti del nostro baseball che hanno indossato in diverse occasioni la maglia dell’Italia regalando grandi gioie: Tiago Da Silva e Murilo Gouvea. Della compagine sudamericana fa parte anche Victor Mascai, che ha ben figurato nel 2025 con la divisa del Nettuno 1945 nel campionato di Serie A1.