Kyle Teel

World Baseball Classic 2026: Italia, contro il Brasile è tempo di debutto

7 Marzo 2026

L’articolo di Federico Rossini per OA Sport.

Kyle Teel

Si comincia. Dopo tante parole, un’attesa lunga e una chiamata di tanti grandi nomi in quota MLB, per l’Italia è tempo di dare la parola al campo nell’esordio al World Baseball Classic 2026. Opposta agli azzurri, al Daikin Park di Houston, è la selezione del Brasile, che ha la particolare caratteristica di non disporre nel senso propriamente stresso di Major Leaguers.

Per gli azzurri, in sostanza, è la partita in cui può esserci maggior favore del pronostico dopo un avvicinamento caratterizzato sia dalle ben più che buone partite contro Chicago Cubs e Los Angeles Angels che dai cambi in corsa. Ce ne sono stati tre, con gli ingressi di Claudio Scotti, J.J. D’Orazio e Renzo Martini al posto, rispettivamente, di Alessandro Ercolani, del capitano azzurro Alberto Mineo e di Giaconino Lasaracina.

A proposito della scelta di far esordire quale primo lanciatore partente della settimana Samuel Aldegheri, e naturalmente su altri temi, il manager azzurro Francisco Cervelli ha dichiarato, tramite i microfoni della conferenza stampa di presentazione tenutasi proprio nell’impianto degli Houston Astros: “Sam, che è stato il primo giocatore italiano a lanciare in MLB, sarà il partente nel giorno del nostro debutto. Essere qui per me è un’emozione speciale perché, come ho già detto altre volte, il nostro obiettivo è quello di mettere l’Italia sulla mappa mondiale del baseball. Penso che le possibilità di successo siano le stesse per tutti: ogni squadra è forte, ci sono giocatori bravissimi e per questo il torneo sarà difficile. Le favorite? Stati Uniti, Giappone, Venezuela, Repubblica Dominicana: tutti gli occhi sono puntati su quelle squadre. E anche il Messico è molto forte. Abbiamo messo insieme in questa squadra molti giovani per poter avere gli stessi giocatori per le prossime tre, quattro edizioni del Classic. Per l’Italia significa molto e per noi, a livello di fiducia, tutto è cambiato dopo l’ultimo Europeo“.

Baseball

World Baseball Classic 2026: Italia, contro il Brasile è tempo di debutto

Federico Rossini

Pubblicato 11 minuti fa 

il 7 Marzo 2026

DaFederico Rossini

Kyle Teel / FIBS / Corrado Benedettihttps://c1bce86e08d04db874a132f731ca29ab.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html?n=0

Si comincia. Dopo tante parole, un’attesa lunga e una chiamata di tanti grandi nomi in quota MLB, per l’Italia è tempo di dare la parola al campo nell’esordio al World Baseball Classic 2026. Opposta agli azzurri, al Daikin Park di Houston, è la selezione del Brasile, che ha la particolare caratteristica di non disporre nel senso propriamente stresso di Major Leaguers.

Per gli azzurri, in sostanza, è la partita in cui può esserci maggior favore del pronostico dopo un avvicinamento caratterizzato sia dalle ben più che buone partite contro Chicago Cubs e Los Angeles Angels che dai cambi in corsa. Ce ne sono stati tre, con gli ingressi di Claudio Scotti, J.J. D’Orazio e Renzo Martini al posto, rispettivamente, di Alessandro Ercolani, del capitano azzurro Alberto Mineo e di Giaconino Lasaracina.https://d-3430883609485886500.ampproject.net/2601162341000/frame.htmlhttps://c1bce86e08d04db874a132f731ca29ab.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html?n=0

A proposito della scelta di far esordire quale primo lanciatore partente della settimana Samuel Aldegheri, e naturalmente su altri temi, il manager azzurro Francisco Cervelli ha dichiarato, tramite i microfoni della conferenza stampa di presentazione tenutasi proprio nell’impianto degli Houston Astros: “Sam, che è stato il primo giocatore italiano a lanciare in MLB, sarà il partente nel giorno del nostro debutto. Essere qui per me è un’emozione speciale perché, come ho già detto altre volte, il nostro obiettivo è quello di mettere l’Italia sulla mappa mondiale del baseball. Penso che le possibilità di successo siano le stesse per tutti: ogni squadra è forte, ci sono giocatori bravissimi e per questo il torneo sarà difficile. Le favorite? Stati Uniti, Giappone, Venezuela, Repubblica Dominicana: tutti gli occhi sono puntati su quelle squadre. E anche il Messico è molto forte. Abbiamo messo insieme in questa squadra molti giovani per poter avere gli stessi giocatori per le prossime tre, quattro edizioni del Classic. Per l’Italia significa molto e per noi, a livello di fiducia, tutto è cambiato dopo l’ultimo Europeo“.https://c1bce86e08d04db874a132f731ca29ab.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html?n=0

Gioventù, fiducia e voglia di fare le cose in grande: tre piani su cui Cervelli ha ampiamente lavorato durante la preparazione sia con il gruppo “classico”, quello che normalmente gioca in Europa, che con quello integrato del Classic. Non c’è, e non ci vuole essere, un obiettivo irraggiungibile: questa la filosofia di Cervelli, che torna da manager con quella stessa maglia che lo aveva visto in campo in passato proprio al WBC. Aveva al suo fianco Adam Ottavino, che ora torna nel roster tricolore, e Alessandro Maestri, che in azzurro è rimasto come pitching coach dopo una grandissima carriera. Ora c’è solo da andare in campo e mostrare le qualità di un roster che, da Kyle Teel a Vinnie Pasquantino, da Miles Mastrobuoni ad Aaron Nola passando per Michael Lorenzen, può davvero vantare un tasso di talento importante. E, va detto, anche un po’ sottovalutato da certi osservatori.