Disable list – Il blog di Alessandro Maestri

DISABLE LIST

Ciao ragazzi! Rieccomi qua.

Ultimamente sono diventato ancora più pigro del solito, e mi sono fatto sentire poco! Eravamo rimasti al mio “infortunio” nell’ultimo post.

Sono stato messo a riposo per una settimana esatta, senza prendere in mano una pallina, buttando giu dei gran anti-infiammatori e facendo terapia 2, 3 volte al giorno. Sono anche stato messo per la mia prima volta nella famosissima DL (Disable List), per chi non sia molto pratico lista degli infortunati.

Ho ricominciato a palleggiare 2 giorni fa e per ora il braccio sembra stare meglio… incrociamo le dita e speriamo continui a migliorare! Se tutto va bene la mia prossima partita dovrebbe essere per il 24 di questo mese, in tempo per fare le mie ultime 8 partenze stagionali.

Ebbene sì, sto già facendo il conto alla rovescia… ahah.

Qui ora c’è l’all star break, il che significa che avremo 3 giorni liberi, quindi ci si può rilassare un po’.

Dopo qualche settimana passata qui in doppio A vi posso dire che il livello non è per niente male. Forse è la prima volta che noto il salto di qualità.

Tutto ciò non significa che sia qualcosa di spropositato, anzi!

Una volta abituatosi ai nuovi battitori ce la si può giocare alla pari. Anche il modo in cui si viene trattati è leggermente cambiato. Il pullman con il quale viaggiamo ha televisione satellitare e connessione internet a bordo.

Le borse ormai non si scaricano più da soli, e nemmeno c’è più bisogno di svuotarle ogni volta, perché c’è il clubby di turno che lo fa per te.

Insomma piccolezze che però fanno sempre piacere.

La città dove mi trovo ora è praticamente in mezzo al nulla.

Del gran verde, popolata da gente con forte accento del sud. Grazie mille per i commenti che continuate a lasciare, come vi ho già detto anche se non rispondo spesso li leggo sempre.

A proposito di risposte:

Per Cherubini: Non saprei che suggerimenti dare a tuo figlio; io non avrei mai pensato di arrivare fino a quì e non so bene come ci sono arrivato. Lavorando duro? Suona banale forse, ma penso sia così.

Il fatto di non sentirsi appagati con quello che si è raggiunto, ma piuttosto continuare a porsi nuovi obbiettivi e cercare di conquistarli… A 18 anni tiravo dritta (più o meno 85-89 miglia) e curva e iniziavo con lo slider.

Se c’è un lancio che gli consiglio di imparare bene è il cambio! Poi se lo impara digli che me lo insegni pure a me che il mio fa pena.
Immagino siano tutte cose che già sai.

Saluto!

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