Finisce il sogno mondiale

FINISCE IL SOGNO MONDIALE DELL’ITALIA

l’Italia segna 2 punti nella parte alta del decimo. Tra una metà e l’altra del decimo ci si mette la pioggia. Alla fine l’Italia segna 2 punti, il Venezuela risponde con 3 e vince

Il Mondiale dell’Italia finisce in una serata umida a Santiago. Gli azzurri perdono (7-6 al decimo) con il Venezuela una partita emozionante e che lascia tonnellate di rammarico alla nostra nazionale. L’Italia aveva iniziato in vantaggio 4-3 il nono attacco del Venezuela e in vantaggio 6-4 il decimo. Il bull pen, che è stato un punto di forza nella trionfale stagione 2010, non è riuscito a conservare il vantaggio al nono con Cillo e Panerati e al decimo con D’Amico.

Il fuoricampo di Peppe Mazzanti ha dato il primo punto all'Italia (Ratti/Fibs)

L’Italia, come annunciato, si affida a Tiago Da Silva. La buona notizia è che Ramos, espulso contro la Corea, non è stato squalificato. Imperiali torna in seconda, con Infante che si sposta in terza. Il Venezuela dà la palla al prospetto dei Phillies Jorge Guzman (classe 1991), che ha lanciato bene nella Lega Estiva venezuelana, ma in questo torneo è stato utilizzato solo per 1.1 riprese contro il Nicaragua e 2.2 contro la Repubblica Dominicana.  La partita inizia con mezz’ora di ritardo per la pioggia.
Da Silva parte male. Il designato Angulo lo colpisce con un singolo al centro e l’interbase Cardona prosegue con un singolo a sinistra. Dopo l’eliminazione al piatto dell’esterno sinistro Vasquez, che guarda il terzo strike, Da Silva sposta i corridori spedendo all’esterno centro un tentativo di pick off in seconda. La successiva volata dell’esterno destro Acuna diventa un sacrificio e vale il primo punto venezuelano. Il terza base Torres è il terzo out al volo da Imperiali.
Il pareggio dell’Italia arriva con un out al secondo. Peppe Mazzanti, in vantaggio di 2 ball nel conto, incoccia una palla veloce di Guzman e la spedisce oltre la recinzione al centro, nel punto più lontano (circa 130 metri) da casa base; la palla esce nonostante il coraggioso tentativo dell’esterno centro Sivira.
Al cambio campo Da Silva mostra ancora difficoltà. Il seconda base Chavez e Sivira lo colpiscono con 2 singoli. Con 2 out, il lead off Angulo, sul primo lancio, alza però un pop che Mazzanti non ha difficoltà a cogliere al volo in zona di foul.
Angrisano riceve la base ball in apertura di terzo inning poi, con uno strike su Ambrosino, viene colto rubando. Probabilmente, Angrisano è il corridore più lento della squadra, qualcosa non ha funzionato nella comunicazione o nella comprensione dei segnali. Con 2 out, Infante tiene comunque vivo l’attacco con una valida interna. L’interbase Cardona arriva sulla palla dietro il cuscino di seconda e assiste bene, ma il terza base azzurro conquista il salvo con un tuffo in prima. Infante poi ruba la seconda, ma Granato finisce al piatto, guardando un lancio ad effetto per il terzo strike.

Torres apre il quarto attacco del Venezuela con un singolo a sinistra. Sul tentativo di batti e corri del prima base Granadillo, è straordinario il riflesso di Imperiali, che ferma la  battuta e ottiene da terra l’out in prima. Torres avanza in seconda e tocca la terza su lancio pazzo. Dopo la base ball a Chavez, Bill Holmberg entra a parlare con Da Silva. Il singolo a sinistra del catcher Alen riporta in vantaggio il Venezuela e decreta la fine della partita di Da Silva. In pedana sale Alessandro Maestri. Il rilievo va sotto nel conto su Sivira poi, con 3 ball e 2 strike, ottiene l’eliminato al piatto, facendogli girare uno slider nella polvere. Angulo è il terzo out con un roller lento verso il seconda base.
Giovanni D'Amico in pedana (Ratti/Fibs)

Nella prima metà del quinto, con un out, Angrisano tocca una valida sopra la testa del seconda base. Dopo l’eliminazione al piatto di Ambrosino, la rimbalzante di Infante sopra il cuscino di seconda trova pronto Cardona. Il suo tiro non viene trattenuto però da Granadillo in prima; Infante è salvo e Mazzanti guadagna la terza. Con Granato in battuta, Infante ruba la seconda. Ma la rimbalzante dell’interbase italiano tra terza base e interbase trova pronto sia alla presa che al tiro Cardona e la ripresa si chiude con un nulla di fatto.
Nella parte bassa del quinto il Venezuela è di nuovo pericoloso. Con un out, Vasquez e Acuna toccano valido in sequenza. Sulla lenta rimbalzante di Torres, Infante ha spazio solo per l’out in prima. Ma con 2 corridori in posizione punto, Granadillo è il terzo out al volo da Chiarini.
L’Italia ribalta il punteggio al sesto. Chiarini buca il terza base Torres con una secca rimbalzante e conquista la seconda con una bella corsa. Il capitano avanza in terza su una palla non bloccata bene da Alen e segna sulla battuta di Ramos contro la recinzione a destra. Il designato si fa però eliminare dal tiro di Acuna nel tentativo di raggiungere la seconda. Guzman passa in base Mazzanti e il manager del Venezuela Luis Sojo fa la prima chiamata al bull pen. In pedana sale Luis Torres, che passa subito in base Avagnina e accusa problemi fisici, costringendo il Venezuela a cambiare ancora. Dal bull pen esce Jhonny Caraballo, contro il quale l’Italia si gioca il pinch hitter Pantaleoni al posto di Imperiali. Anche il secondo rilievo inizia con una base ball e i cuscini sono pieni per Angrisano. Il catcher gira a vuoto il primo lancio, poi va al piatto con un check swing su uno slider che sarebbe stato il terzo ball. Ambrosino però riceve la base ball e, per la prima volta, l’Italia si trova a condurre. Dopo la visita di Sojo, l’Italia non è fortunata: la linea di Infante finisce dritta nel guanto del seconda base Chavez.
Al cambio campo Pantaleoni si sistema in terza e Infante si sposta in seconda. Con un out, il giocatore del Bologna regala un bel gesto atletico sulla linea di Sivira: con un gran balzo, raccoglie la palla al volo.

Al settimo l’Italia aggiunge un punto.  Con un out, Chiarini guadagna la prima per ball (la terza base concessa da Caraballo su 6 battitori affrontati). Su azione di batti e corri, Ramos picchia tra esterno centro ed esterno destro e Chiarini guadagna la terza. Mazzanti è il secondo out, ma la sua volata a sinistra diventa un sacrificio perché Chiarini segna senza difficoltà.
Il Venezuela però non ci sta. Con un out, Vasquez trasforma il quarto lancio di Maestri in un fuoricampo a sinistra. La base ball ad Acuna è l’ultimo atto della partita di Maestri, che lascia il monte a Cody Cillo. Sul primo lancio del nuovo rilievo, Acuna viene colto rubando in seconda e Torres è il terzo out al volo.
Al nono il Venezuela manda in pedana Alfaro al posto di Caraballo.
Nella parte bassa dell’inning, con un out  (il quinto consecutivo della sua partita), Cillo concede 4 ball al lead off Angulo, che viene poi sostituito a correre da Lara. Il singolo al centro di Cardona porta Lara in terza e invita Mazzieri a chiamare dal bull pen Panerati. Sul conto di 2 strike, Vasquez tocca una radente che supera il monte. Granato riesce ad ottenere il secondo out in prima, ma Lara segna il punto del pareggio. Con Cardona in seconda, Panerati lascia il monte a Nick Pugliese. Con 2 slider consecutivi, il nuovo venuto mette al piatto il clean up Acuna e manda la partita ai supplementari.

Nel tie break l’Italia piazza Infante in seconda e Ambrosino in prima. Granato fa avanzare i compagni con un bunt.

La gioia del Venezuela dopo la vittoria (Ratti/Fibs)

Il Venezuela si gioca Chiarini, che va al piatto guardando una palla veloce come terzo strike. Il Venezuela concede 4 ball intenzionali a Ramos e si gioca Peppe Mazzanti. Il prima base tocca una rimbalzante che scavalca il cuscino di seconda e spinge a casa Infante e Ambrosino.

Il Venezuela al cambio campo risponde con Lara in seconda e Sivira in prima. Cardona manca il bunt sul primo lancio; Angrisano, che vede Lara lontano dal cuscino, assiste verso la seconda. Il corridore venezuelano parte deciso verso la terza, dove arriva senza problemi. Con i corridori agli angoli e 2 strike, Pugliese colpisce Cardona. A basi piene, si presenta Vasquez e Mazzieri chiama dal bull pen Giovanni D’Amico. Mentre il rilievo italiano inizia il riscaldamento, sullo stadio “Omar Torrijos” si scatena un acquazzone. Gli addetti stendono il telone a tempo di record.

Dopo mezz’ora si riprende e il Mondiale azzurro finisce in 3 turni di battuta. Sul primo lancio di D’Amico, Vasquez alza un pop chilometrico sul quale Granato ottiene il primo out al volo. Contro Acuna, D’Amico va in vantaggio con la curva, poi il clean up venezuelano tocca 2 volte in foul sulla dritta. D’Amico lancia 2 palle ad effetto per terra e poi una palla dritta interna per la base che vale il quinto punto venezuelano. Sul pinch hitter Rivas, D’Amico va sui 2 strike e poi lancia una cambio per terra che sfugge ad Angrisano e vale il pareggio. Sul lancio successivo, Rivas picchia un singolo a sinistra che dà la vittoria per 7-6 al Venezuela, lancia i latino americani alla seconda fase ed elimina gli azzurri.

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