Italia batte Corea

L’ITALIA BATTE LA COREA ED E’ IN CORSA PER UNA MEDAGLIA

A Dou Liou altra prestazione strepitosa degli azzurri, che hanno raggiunto una cifra di gioco fantastica. Conducono in testa dall’inizio la partita e vincono 5-2 al termine di una gara giocata senza sbavature

Mario Chiarini spezza la mazza ma spinge a casa il quarto punto italiano (Ratti/Fibs)

E’ una grande Italia, senza mezzi termini. Al termine di una partita senza sbavatura, gli azzurri battono (5-2) la Corea e sono adesso legittimi aspiranti ad una medaglia nella Coppa Intercontinentale.
Dell’Italia vista in campo oggi ha impressionato l’attitudine a produrre comunque buoni turni di battuta. Non a caso gli azzurri hanno collezionato 5 basi ball contro pitcher piuttosto controllati e hanno segnato 3 dei 5 punti con situazione di 2 out. In generale, la nazionale ha giocato benissimo, con una difesa capace di sorreggere i pitcher con grande sicurezza. In diamante il debuttante Vaglio si muove come un veterano a fianco degli impeccabili Infante e Granato e Sambucci garantisce sicurezza. La linea degli esterni, con Chiarini che regala una presa spettacolare a partita, non perde un colpo.

Il partente azzurro Chris Cooper sembra inizialmente in difficoltà. Concede 2 valide sia al primo che al secondo attacco coreano, ma alla fine se la cava subendo un solo punto, segnato dal seconda base Kyoung Min Hor al primo.
L’Italia inizia comunque bene contro il partente asiatico Tae Soo Choo. Con un out al primo, Infante guadagna 4 ball e Chiarini batte valido. Dopo la seconda eliminazione, Angrisano viene colpito e un singolo di Chapelli spinge a casa 2 punti italiani. La Corea rileva Tae con Seong Hyun Kim, lanciatore della massima lega del paese che detiene il titolo olimpico.

Alessandro Vaglio in difesa (Ratti/Fibs)

L’Italia gioca benissimo in difesa. Dopo che Cooper lascia il monte alla fine del quinto, con Cicatello sul monte al sesto Angrisano sventa il tentativo di rubata di Kyoung e Chiarini strappa applausi con una gran presa in tuffo sulla linea dell’esterno destro Han Joon Yoo.
Il pareggio coreano arriva comunque al settimo. Contro Cicatello, il designato asiatico Jae Hwan Kim apre con un doppio. Il bunt del catcher Ji Young Lee lo porta in seconda e la volata di sacrificio dell’interbase Joo Hwan Chooi (ottenuta contro D’Amico) lo spinge a casa.

La reazione azzurra non si fa comunque attendere. Al cambio campo  Sambucci guadagna la base e avanza in seconda su lancio pazzo. Al suo posto entra a correre Mazzuca, che avanza in terza sul bunt di Vaglio e segna sull’errore di tiro che costa al pitcher  Seong la sostituzione. Il rilievo Jun Yuk Im passa in base Zileri. Poi, con 2 out, è il singolo di Chiarini a valere il 4-2.

Grifantini sale in pedana per gli azzurri all’ottavo e affronta solo 4 battitori.
Al cambio campo l’Italia insiste. Angrisano batte secco verso il monte, dove la palla schizza e gli concede il tempo per arrivare salvo in prima. Il bunt di Chapelli porta Angrisano in seconda e la volata di Mazzuca lo fa avanzare in terza. Ancora con 2 out, è Vaglio con un singolo, che lo porta a casa.

Al nono la Corea apre con 2 valide su Grifantini, che lascia il monte a Maestri.
Con un out, una lunga volata a destra di Joo fa temere il fuoricampo che pareggerebbe la gara, ma la palla vola in foul, per l’evidente sollievo di capitan Chiarini. La successiva linea dell’interbase coreano finisce nel guanto di Chapelli. Ormai è fatta: l’ultimo out arriva con la rimbalzante dell’esterno sinistro Boung Hyun Min su Vaglio, che non ha problemi a recapitare la pallina nel guanto di Sambucci in tutta sicurezza.

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