Italia contro Olanda all’intercontinentale di Taipei

FALSA PARTENZA PER L’ITALIA NELLA “COPPA INTERCONTINENTALE” DI BASEBALL

Cooper parte male, Maestri non riesce a porre rimedio e dopo 2 riprese gli azzurri hanno già 8 punti da recuperare. La rimonta per altro non inizia nemmeno e la gara si chiude inevitabilmente dopo 7 riprese. Domenica la nazionale affronta la Thailandia

De Simoni arriva in prima contro l'Olanda (Ezio Ratti/Fibs)

Un secondo inning da incubo pregiudica la partita di debutto degli azzurri nella Coppa Intercontinentale. In cifre, questa è la sintesi: 11 battitori nel box, 8 valide subite (tra cui un triplofuoricampo) e un totale di e un 8 punti a casa base. Il partente azzurro Cooper non è riuscito ad ottenere nemmeno un eliminato (3 valide ed una base), ma il suo rilievo Maestri, dopo aver eliminato i primi 2 battitori affrontati, è stato punito non meno duramente da 4 valide consecutive, culminate nel lungo fuoricampo del prima base Curt Smith.
Con questi presupposti, l’Olanda ha avuto vita relativamente facile a piegare (10-0 in 7 riprese) l’Italia nell’enorme (e certo non affollato) stadio di Dou Liou.
I numeri parlano chiaro anche nella sintesi finale: gli olandesi hanno battuto 14 valide contro 3.

Per il monte azzurro non era giornata. L’ingresso di Panerati al terzo è stato accolto da un fuoricampo di Legito. Il grossetano dei Cincinnati Reds ha concesso 5 valide in 2 riprese, prima di lasciare il posto a Bavera. Contro il rookie italo venezuelano e il quinto lanciatore italiano D’Amico

In attacco l’Italia non ha ottenuto nulla (solo un doppio di Chiarini) contro il partente olandese Tom Stuijfbergen, che ha lanciato con velocità rispettabile e ottimo controllo. Contro il rilievo Yintema gli azzurri hanno colpito per la prima volta (quinto attacco) 2 valide consecutive (Angrisano e Chapelli), ma sul secondo singolo Chiarini  è stato eliminato a casa base dalla puntuale assistenza di Daantji.
Markwell ha lanciato il settimo inning per gli oranje. l’Olanda non ha poi ottenuto altri punti.

In una serata da dimenticare, va riconosciuto comunque agli azzurri di aver mantenuto la concentrazione alta fino alla fine e di essere riusciti  a strappare applausi al pubblico presente in 2 occasioni.  Al quinto, quando Granato ha preso al volo in tuffo una linea di Daantji e dato il via ad un doppio gioco e al sesto, quando Chiarini si è letteralmente librato in volo per eliminare in tuffo Gregorius.

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