Italia thrilling

ITALIA THRILLING

Intercontinentale: Italia thrilling Nicaragua battuto nel finale

Mario Chiarini, 29 anni, capitano dell'Italia. Foto Ratti

TAICHUNG (Taiwan), 25 ottobre 2010 – Gli azzurri vincono il match chiave del girone grazie a un fuoricampo da 3 punti di Juan Carlos Infante a un out dai supplementari. Dopo una giornata di riposo rendez-vous col temibile Giappone.

Vittoria thrilling per l’Italia del baseball agli Intercontinentali: nella partita praticamente decisiva per il passaggio alla seconda fase, nello scontro diretto contro il Nicaragua, gli azzurri vincono all’ultima pallina: a un out dai supplementari trovano il fuoricampo da 3 punti della vittoria per 5-2 firmato dal terza base Infante. Un colpo di cannone stupendo dopo una gara in cui l’Italia conduce 2-0, si fa riprendere, rischia di capitolare ma chiude con un successo che significa sicurezza aritmetica del terzo posto per il passaggio del turno. Vincente è Maestri, bravo è il partente Da Silva, un po’ meno bene gli altri rilievi, con Infante che merita dieci, da applausi è ancora Mario Chiarini, sia in attacco che in difesa. Domani l’Italia riposa, poi ci toccherà il temibile Giappone, che battemmo un anno fa a Novara per i Mondiali. Ma ormai è fatta, per il primo grande passo di questa Coppa Intercontinentale, dove difendiamo anche l’immagine di campioni d’Europa.

Tra l’italo brasiliano Thiago Da Silva, classe ’85, e il nicaraguense di stanza a Boston per quattro stagioni da leghe minori, comincia un interessante duello sul monte a suon di cambi e slider. A rompere lo 0-0 alla fine del secondo inning è Alex Sambucci, prima base di Latina e del Parma, classe ’89, di madre cinese e cresciuto in Accademia a Tirrenia, autore di un doppio che spinge a casa il compagno mezzo cubano, Lionell Chapelli. Un punticino prezioso in un match chiuso. Altro inning, altro doppio: è Ramos Gizzi, battitore designato del Bologna, a chiamare Chiarini per il 2-0. Due battitori sempre caldi, non a caso terzo e clean up dal box. Il Nicaragua al quarto inning reagisce: Rivas tocca in doppio una pallina rimasta alta di Da Silva, Urbina porta scompiglio in diamante e con due uomini in base monta la pressione sugli azzurri. Urbina grazie a Blandon toccherà per il 2-1. Al quinto attacco, con due uomini in base (il solito Chiarini), Ramos stavolta si fa eliminare in fly e non sfrutta l’occasione propizia per incrementare. Sarebbe necessario in questa fase delicata del match. Ma servirebbe anche il contributo di altri azzurri del line-up per sfruttare anche al sesto inning situazioni per mettere al sicuro un match per due terzi rimasto sul filo dell’incertezza. Al settimo inning, dopo che Da Silva aveva lasciato a sole tre valide in passivo, viene rilevato da Cicatello, il lanciatore vincente dell’oro europeo di Stoccarda: lanci più freschi per condurre in porto il successo più importante e sofferto. Infatti Mazzieri, pur di non correre rischi, avvicenda anche il rilievo con Grifantini. Che però incassa due valide di seguito e il punto del pareggio battuto da Urbina con la rimbalzante centrale. Tutto fa rifare. Anche perchè non sfruttiamo la vena di Chiarini, Ramos e Angrisano per produrre punti.

L’ultimo inning è quello che porta all’inferno, ai supplementari o all’esultanza. Si mette male per Grifantini che incassa un doppio da Perez, e sul monte viene sostituito da Maestri. E’ Chiarini a neutralizzare con una presa e un’assistenza in terza l’attacco dei nicas, il resto lo fa il nostro miglior lanciatore nelle leghe minori americane. Un inning cominciato male ma finito bene. Manca solo il punto della vittoria. Sambucci conquista la base con una hit, Zileri la conquista perché viene colpito dal lanciatore, Granato tocca e porta Sambucci in terza seppur con due eliminati: il Nicaragua cambia lanciatore e incassa il fuoricampo (primo azzurro nel torneo) spettacolare da 3 punti a destra di Juan Carlos Infante che chiude il match. Quanta apprensione, quanta gioia.

“Era la mia prima valida del torneo ed è stata la più bella – esulta Infante -. Volevo piazzarla tra prima e seconda, non mi aspettavo che andasse così lontano”

A fine gara il c.t. Marco Mazzieri è soddisfatto: “Sono contento che si giochi con questa intensità, senza mollare mai: non è facile da queste parti e in questa fase della stagione tenere alta la concentrazione. Ho tolto Cicatello perchè contro il loro miglior battitore volevo fare come si dice all’americana, “forza contro forza” ma oggi Grifantini non aveva la miglior location. Sono piuttosto contento per il gruppo e per Maestri, si meritava la vittoria per dimenticare la delusione contro l’Olanda”. Infante, l’uomo del match, è raggiante: “Era la mia prima valida del torneo ed è stata la più bella, mi tirava dritte esterne ho provato a battere per piazzarla tra prima e seconda ma non mi aspettavo che uscisse fuori il fuoricampo della vittoria. Dove arriveremo? Dipenderà dalla sfida col Giappone, ma ormai che siamo qui proviamo a divertirci ancora”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *