Pardon the interruption

PARDON THE INTERRUPTION

Un giorno con Robert Eenhoorn e Wally Joyner come istruttori, per poi cercare di vedere i lanci di Maestri e giocare insieme a Liddi. Una ventina di fortunati giornalisti europei del baseball hanno potuto vivere il primo Press Day organizzato dalle MLB in collaborazione con ESPN America. Io compreso.
In breve siamo arrivati lunedì sera a Tirrenia, dove siamo stati forniti di tutto (dalla maglia da gioco traforata ai pantaloni, dal guanto ai guantini per battere, fino ai calzettoni). Martedì mattina i drills di field e battuta insieme a Eenhoorn e Joyner, quindi abbiamo affrontato (si fa per dire) i lanci di Maestri che, secondo Bill Holmberg, che fungeva da ricevitore, hanno viaggiato tra le 80 e le 85 miglia. Un conto è vederli in tv, altro quando sei nel box. Il mitico Gigi Calestani, della Gazzetta di Parma, è stato l’unico capace di mettere palla in campo.

Nel pomeriggio la partita slow pitch, tranne 2 inning con la lanciatrice della nazionale juniores di softball (le ho toccato una linea presa al volo!), a ranghi misti, ma con quasi tutti gli italiani concentrati nella squadra ospite. Alla fine 9-9, anche grazie a un fuoricampo di Liddi (giocava con noi) che ha colpito le ragazzine del tennis che stavano ascoltando i consigli di Francesca Schiavone su un campo adiacente all’esterno centro. Credo che Gallerani e Sabadini abbiano già fatto il loro servizio su Sky Sport 24, ma ce ne sarà uno sul prossimo Dribbling della Rai (sabato prossimo) a cura di Vezio Orazi che potete vedere insieme a me (lui a sinistra) qui. Ci sarebbe da scrivere un romanzo, ma non voglio annoiare.
Ancora PTI…
AMV

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