Parma Clima sconfitto a San Marino

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L’articolo della Gazzetta di Parma.

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Parma Clima sconfitto a San Marino nel primo match del doubleheader odierno. I padroni di casa si sono imposti con il risultato di 2 a 0 al termine di una partita ben giocata dai ducali condannati da due episodi, un contestato giudizio arbitrale ed una palla persa nel sole da Sebastiano Poma. L’ottima prova sul monte di lancio di Yomel Rivera e Mattia Aldegheri è stata penalizzata da un attacco che non è riuscito a trovare la necessaria concretezza gettando al vento un’occasione d’oro al quarto inning.

LA CRONACA

Come preannunciato da Guido Poma lo starting pitcher del Parma Clima è Yomel Rivera. Due i cambi rispetto alla gara di mercoledì: Francesco Pomponi gioca in terza base mentre Alex Viloria viene schierato come battitore designato. I sacrificati sono Alfinito e Zileri. Nel line-up Mirabal sale fino al terzo posto con Giarola sesto e Viloria ottavo.
Nel San Marino la prima palla è nelle sapienti mani di Alessandro Maestri. Ahrens recupera il proprio ruolo a difesa della prima base con Angulo in terza e Monello nel catcher box. Turno di riposo per Lorenzo Di Fabio e Simone Albanese con Lole Avagnina battitore designato.
Maestri parte forte ed elimina i primi cinque battitori affrontati prima di concedere la seconda base a Giarola attraverso una battuta valida ed un lancio pazzo: a negare il vantaggio al Parma Clima ci pensa Federico Celli che neutralizza una profonda battuta di Desimoni con uno strepitoso intervento in tuffo dall’elevato coefficiente di difficoltà.
Rivera inizia ancora meglio. Uniche concessioni nelle prime tre riprese sono due basi per ball a Celli (con due out e basi vuote al primo inning, quasi una base intenzionale per non correre rischi) e a Giovanni Garbella, fulminato poco dopo in prima con un micidiale pickoff.
Il principale problema del Parma Clima continua a rivelarsi l’attacco che va in bianco anche al terzo inning allungando fino a dieci la serie di riprese senza punti all’attivo. Al quarto i ducali sprecano un’occasione d’oro: Paolini apre l’attacco con un singolo a sinistra bucando la difesa di Angulo e avanza in seconda sfruttando un lancio pazzo. Dopo lo strikeout nel quale incappa Mirabal Sebastiano Poma indovina una lunga battuta a destra che si infrange contro i materassi di protezione: Paolini, temendo un’improbabile presa al volo, corre con troppa prudenza e guadagna solo una base. Con un out e corridori agli angoli Sambucci colpisce una corta volata sul seconda base Caseres, Giarola finisce al piatto in quattro lanci e il Parma Clima finisce l’attacco tra mille rimpianti.
Ben altra concretezza mostra il San Marino al cambio di campo. Dopo l’eliminazione di Avagnina il solito Celli colpisce la prima valida per i padroni di casa, un doppio a destra. Poco dopo Reginato batte una palla verso Mirabal che prova ad eliminare Celli in terza: sul tempo il corridore del San Marino sembra out ma l’arbitro Benvenuti chiama un “salvo” che scatena le inutili proteste di Francesco Pomponi e Guido Poma. A sbloccare il punteggio ci pensa il cubano Caseres che picchia un gran doppio a sinistra permettendo a Celli di completare il giro delle basi. Rivera barcolla ma resiste: con corridori in seconda e terza centra un fondamentale strikeout su Giovanni Garbella e poi costringe Angulo ad alzare un’innocua volata verso Sebastiano Poma.
L’arbitro Benvenuti continua ad essere protagonista della partita. Al quinto inning coglie dalla terza base una protesta di Desimoni proveniente dalla panchina ed espelle direttamente l’esterno sinistro del Parma Clima. Alfinito sostituisce Desimoni nella linea degli esterni mentre Mattia Aldegheri rileva un più che convincente Rivera concedendo un punto nella seconda parte della sesta ripresa.
Anche in questa circostanza il Parma Clima è tutt’altro che fortunato. L’irrefrenabile Celli batte un singolo a destra e Caseres, con due out, lo spinge a punto alzando una volata al centro che Sebastiano Poma perde nella luce del sole ormai basso sull’orizzonte concedendo al cubano il secondo doppio di giornata.
Dall’altra parte Maestri si riprende splendidamente dallo spavento della quarta ripresa e mette in ghiaccio la partita con dieci eliminazioni consecutive arrivando anche a dieci strikeout contro un attacco che proprio non riesce a sbloccarsi.

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