Resoconto di inizio stagione 2008 – Alessandro Maestri

COME VA ALESSANDRO MAESTRI? IL RESOCONTO DELLA STAGIONE 2008

L’articolo di René Saggiardi.

Dopo una colpevole pausa di qualche giorno, torno a scrivere. Niente di particolare, ma voglio dare un’occhiata a come stia andando la stagione degli italiani che hanno firmato in minor league. Iniziamo oggi da Alessandro Maestri, o Alex Maestro, che ormai è il suo “nome d’arte”!

Come ormai anche i muri sanno, quest’anno Alessandro è tornato a fare il partente dopo un periodo (di grande successo) da rilievo. I Cubs hanno deciso che il suo talento fosse sprecato nel bullpen ed in particolare la sua slider potesse essere usata più a lungo nella partita. Prima di diventare rilievo, Alessandro aveva mostrato problemi contro i mancini e grandissime tendenze da groundballer, con un buon controllo. Nel bullpen invece aveva iniziato a produrre valanghe di K (uno strikeout ogni 4 avversari affrontati), un controllo spettacolare e qualche groundball in meno. Un grande successo. Come sta andando quest’anno allora?

E’ passato nella Florida State League, FSL, frequentatissima dagli osservatori, ed ha lanciato finora 50.1 IP. Il record è di 4-2 e la sua ERA è di 3.04. Ha avuto una sola partita genuinamente brutta, contro Clearwater (8 punti concessi in 4 IP). Andiamo a vedere le statistiche periferiche però.

Intanto c’è da dire che faccia meno K. La sua K/PA è scesa da 25.2% a 17.8% e questo è normale facendo il partente. Complessivamente ha 38 K in 50.1 IP, mentre l’anno scorso ne ha avuti 83 in 83.2 IP. Le sue tendenze da groundballer, dovute all’accoppiata sinker-slider (specialmente contro i destri) sono tornate a farsi evidenti, ed ora ha una GB% di 51%, ottima. Strikeouts, groundballs, dov’è il problema? Concede troppe basi su ball, decisamente. Quest’anno ha concesso 20 BB (l’anno scorso 15 in totale!), con una BB/PA di 9.4% a fronte del 4.6% dell’anno scorso. Un aumento, facendo il partente, è comprensibile, è accettabile, ma deve limare un po’ il suo controllo. La “stuff” è dalla sua parte, il talento ce l’ha, specie per far fuori i destri, ma deve fare meglio come basi su ball.

In particolare, deve fare meglio contro i mancini, ai quali concede .290/.381/.377 per .758 di OPS. Ai destri concede .242/.296/.313 per .609 di OPS. Anche coi mancini riesce a mantenere giù la potenza, ma .381 di OBP è assolutamente intollerabile, ed è figlia di 14 BB (a fronte di 14 K). Contro i destri è formidabile ed in generale va benissimo, ma deve migliorare contro i mancini che continuano a farlo sudare davvero troppo. Deve aggiungere un cambio di qualità o una splitter, o avere più fiducia nella sinker esterna, e questo potranno sicuramente suggerirglielo i suoi coach che lo vedono quotidianamente, ma di certo deve fare qualcosa per migliorare i suoi platoon splits. I suoi unici piccoli problemi sono tutti lì. E’ ad un passo dall’essere uno dei migliori pitching prospects dei Cubs (e volendo già lo è): pensate che abbia una FIP di 3.39, ottima, fino a questo punto. Quel piccolo passettino potrebbe fare tutta la differenza del mondo, ed è bene che lo faccia, altrimenti rischia di essere nuovamente messo nel bullpen presto o tardi (non quest’anno comunque).

A proposito, auguri! Il primo giugno compirà 23 anni.

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