Ritorno a casa – Il blog di Alessandro Maestri

RITORNO A CASA

Eccomi qua.

Ci siamo quasi.

Ritorno a casa, sto scrivendo durante il viaggio di ritorno in pullman da Salem-Keizer a Boise.

Anche se pubblicherò questo articolo appena ho internet disponibile, mi porto avanti con il lavoro, in quanto non so quanto tempo avrò per farlo domani, visto che una volta arrivati là in mattinata, se sono fortunato, ho il volo di ritorno a casa per l’Italia già nel pomeriggio.

Oggi purtroppo abbiamo perso e i nostri avversari si sono aggiudicati il titolo vincendo la serie per 3 partite a 1.

Peccato!

La partita è stata in mano loro per tutto il tempo, anche se all’ottavo siamo andati vicinissimi alla ormai inaspettata rimonta, quando sotto di 6 punti a 0 ne abbiamo segnati 4 e con 2 uomini in base e 2 out solo una incredibile presa in tuffo del loro esterno centro ci ha impedito di pareggiare.

Io ho lanciato 3 inning dove sono entrati 2 punti ma per errori difensivi; uno di questi è arrivato su una situazione di bunt, dove la parte bella è stata quando il terza base mi ha pestato la mano destra con gli spikes, male atroce!!

Comunque morale della favola faccio ritorno in patria senza anello da Pappone (come lo chiama il gatto) ma in cambio porto con me un’indimenticabile esperienza, durata quasi 7 mesi, dove ho avuto la fortuna di giocare tutti i giorni a baseball, imparare l’inglese (ancora non sono perfetto, ma sono di certo migliorato) e anche un po’ di spagnolo, giusto un po’.

E l’opportunità di farmi diversi amici.

Come ho già detto si è creato un bel gruppo e anche ora, anche se si è perso, si continua a ridere e scherzare.

C’eravamo anche fatti crescere i baffi (quei 2 peli che mi ritrovo) tutti insieme per i playoff, sperando che fosse un arma in più ma cosi non è stato.

Per quanto mi riguarda, guardando indietro a questa stagione sono contento di quello che ho fatto, pur essendo uno che prima di essere soddisfatto di sé stesso ce ne vuole, voglio sempre di più di quello che ottengo.

Diciamo che l’unica pecca è stata quella di calare un pò le prestazioni nelle ultime partite.

Va beh, che dire.

Non mi resta che ringraziare in primis Playitusa per avere dato visibilità al mio blog, inoltre i giornalisti che si sono interessati alla mia storia, ma soprattutto a tutti voi che mi avete seguito in questa avventura, per avermi tirato su d’animo quando le cose non andavano al meglio e soprattutto per avermi fatto fare 2 risate ITALIANE di tanto in tanto.

Scusandomi per il mio italiano non sempre perfetto, vi lascio con la speranza di poter continuare a raccontare i miei episodi in america il più a lungo possibile.

Nel frattempo ci si becca in Italia. Ritorno a casa.

ANCORA GRAZIE

Alessandro Maestri #26…..O meglio Alex Maestro #26!

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