A tu per tu con… Alessandro Maestri

23 Maggio 2013
A TU PER TU CON…ALESSANDRO MAESTRI, LANCIATORE DEGLI ORIX BUFFALOES

 

 

 

 

 

 

L’articolo di Daniele Mattioli Grande Slam.

Dopo la splendida stagione 2012, Alessandro Maestri sta avendo difficoltà nella sua seconda annata in Giappone.

Prima le difficoltà nella Nippon Baseball League, poi la retrocessione nel Triplo A degli Orix Buffaloes dove la situazione non è per il momento migliorata.

Proprio di questo abbiamo parlato con il lanciatore romagnolo nella rubrica del sito Grandeslam.net “A tu per tu con…”.

Iniziamo la nostra intervista chiedendoti subito che cosa sta accadendo ad Alessandro Maestri. Da cosa è dipeso secondo te questo cambiamento rispetto al lanciatore ammirato nella passata stagione o anche al World Baseball Classic?Cosa sta accadendo?

Non lo so proprio. Sono passato dal sentirmi in grandissima forma al Classic a non riuscire a essere me stesso sul monte in quest’ultimo mese e mezzo. Lo sport sa essere alquanto “bastardo” a volte! Ma i periodi no capitano a tutti e non è di certo la prima volta che mi capita. Gli avversari ti conoscono meglio rispetto al passato.

Può essere questa una causa? Sicuramente gli avversari ora mi conoscono, ma non penso sia questo il problema. Ultimamente sono salito sul monte con poca fiducia in me stesso, e questo non puo accadere! E’ impossibile giocare a baseball in quel modo.

Sei stato mandato in Triplo A con l’obiettivo di recuperare la forma migliore prima del ritorno in NPB. Come sta andando?

Il primo periodo nel Triplo A non è andato benissimo. Ora non salirò sul monte fino ai primi giorni di giugno. Cosa forse non del tutto negativa, ho la possibilità di poter azzerare un pò le cose e rimettermi al lavoro da zero! Concentrandomi sulle cose che voglio io!

Consideri il campionato giapponese valido tecnicamente? Ti può aiutare a preparare un eventuale ritorno negli USA?

Il campionato giapponese è molto valido e molto diverso da quello americano. Sicuramente è un’esperienza che mi sta insegnando tanto. Per quanto riguardo un ritorno negli Usa non ci sto pensando… Ora il mio unico pensiero in testa è quello di tornare a lanciare ai miei livelli! E’ l’unica cosa che posso controllare.

Il mondo giapponese e quello italiano. Dopo quasi un anno in terra nipponica, come ti sei ambientato? La scoperta del cibo asiatico?

Ambientarsi qua in Giappone sembra un processo lungo. C’è sempre qualcosa di nuovo e quando pensi di aver capito come funziona questo paese poi ti accorgi in realtà di non esserci nemmeno andato vicino. Il mangiare è buonissimo a mio avviso! Ma questa è la mia opinione… So che il mio grande amico Panerati la pensa diversamente (ride).