Il Giappone di Maestri e Panerati

30 Aprile 2013
IL GIAPPONE DI MAESTRI E PANERATI

L’articolo di Riccardo Schiroli per la Fibs

I due lanciatori azzurri sono alle prese con il baseball del Sol Levante. Il destro romagnolo è tra i partenti degli Orix Buffaloes nella NPB e ha già all’attivo tre gare da partente: “Ultimamente non ho lanciato benissimo” confida “E ho dovuto vedere video su video dello scorso anno per trovare il problema”. Il mancino di Grosseto muove i primi passi nella Challenge League

Fino alla primavera del 2012 il Giappone era lontanissimo dall’Italia. E qui è bene che facciamo un passo indietro: stiamo parlando di baseball, perchè geograficamente e culturalmente la distanza non è cambiata, ma nel batti e corri è un altro discorso.

Nella primavera 2012 Alessandro Maestri è stato il primo italiano a giocare in Giappone. E’ partito da una Lega Indipendente (la Shikoku Island League) e ha giocato una grande stagione. E’ stato il presupposto per la chiamata degli Orix Buffaloes, l’esordio nella Pacific League (uno dei 2 campionati della NPB, Nippon Professional Baseball, le Grandi Leghe giapponesi) e la riconferma per la stagione 2013.Maestri è uno dei 5 partenti dei Buffaloes, assieme ai giapponesi Kaneko, Nishi e Kaida e all’altro straniero Dickson, uno statunitense (classe 1984) che è arrivato alle Major Leagues con i St. Louis Cardinals.

“Nell’organizzazione siamo 7 stranieri, ma nel roster della prima squadra non ne possono mantenere più di 4 allo stesso tempo” spiega Alessandro Maestri. Il pitcher romagnolo sembra essersi ben adattato alla vita in Giappone: “Sono d’accordo con il fatto che la lingua è una barriera grande, ma è comunque divertente trovare un modo per comunicare”.

La stagione di Maestri è iniziata con una vittoria il 4 aprile. Ha lanciato 6 riprese (2 punti guadagnati) nell’ampio (13-2) successo dei Buffaloes sui Rakuten Eagles.

Da allora ha lanciato altre 2 volte: l’11 aprile è uscito al quinto della partita con i Fukuoka Hawks. Aveva subito 5 valide, ma 2 erano statefuoricampo di La Hair, l’americano che Fukuoka ha prelevato dai Cubs di Chicago pagando una penale di 950.000 dollari e che ha un contratto milionario; Maestri ha subito lasconfitta (7-6).

Il 18 aprile contro i Seibu Lions i Buffaloes hanno perso 8-6 e Maestri è uscito dopo 4 riprese,6 valide e 4 punti subiti.”Nelle ultime partite non ho lanciato benissimo” ammette l’azzurro.

Mica facile, in una cultura che è tutta basata sull’efficienza e la dedizione e, di fatto, non ammette la possibilità di sbagliare: “In effetti, sono stato subito riempito di domande, tipo se mi faceva male il braccio o che problema avevo. Ho dovuto guardare video su video delle mie partite dell’anno scorso per cercare di trovare il problema…”.

E come ti trovi, in questo contesto? “Diciamo che mi ci devo abituare”.

Alessandro Maestri con la maglia dei Buffaloes

Il Giappone è il momento più alto della carriera da professionista di Maestri, che è iniziata nel 2006 con i Cubs negli Stati Uniti: “Questa non è la MLB, ma siamo comunque a un livello molto alto. Sicuramente, per la mia carriera si tratta di una grande svolta”.Il contratto con i Buffaloes scadrà alla fine della stagione: ”

A quel punto, dovremo ridiscutere.

I Buffaloes hanno comunque un’opzione e quindi diritto di prelazione rispetto alle altre squadre”.

L’esperienza di Maestri ha fatto da apripista per Luca Panerati. Il mancino di Grosseto ha infatti firmato per i Toyama Thunderbirds, squadra della Baseball Challenge League.

Si tratta di una Lega Indipendente che è stata fondata nel 2007 e che vede al via 6 squadre.

I Million Stars di Ishigawasono i Campioni in carica.”Il campionato è iniziato il 13 aprile con una sconfitta (5-2) a Matsumoto, poi abbiamo vinto (6-2) l’Opening Game in casa”.

Panerati per il momento è stato poco utilizzato: “Ho affrontato 2 uomini il giorno 19. Il pitching coach mi aveva accennato alla possibilità di lanciare dapartente la volta successiva, ma al momento non è chiaro quando intende utilizzarmi”.

L’arrivo in Giappone per Panerati si concretizzato attraverso un agente: “Sì, il suo nome mi è stato suggerito da Alessandro Maestri”. Il salto in NPB di Maestri rappresenta un precedente incoraggiante: “L’esempio di Maestri mi aiuta moltissimo. E’ uno stimolo ad andare avanti e a cercare di fare sempre meglio”.

Panerati conclude con un commento generale sulla sua esperienza: “Il livello penso sia buono, anche se per il momento i pitcher non hanno mostrato velocità particolarmente elevate. Le giornate qui sono lunghe, La mattina si arriva al campo molto presto e alla sera si va via un paio d’ore dopo la fine, perchè rimettiamo tutto a posto, compreso il campo. Qui tutti danno non il 100 per 100, ma il 1000 per 1000. E solo perchè non possono dare di più”. Seguire il baseball giapponese dall’Italia è relativamente semplice se ci si limita alla NPB, grazie ad un certo numero di siti in Inglese.

Luca Panerati ha iniziato la stagione 2013 con la maglia della Fortitudo Bologna (Lauro Bassani)